venerdì 16 settembre 2011

PROFUGHI,EMIGRANTI O INVASORI ?

Profughi, Emigranti o Invasori che porranno fine alla Civiltà Occidentale ?

CI STANNO FACENDO ACCOGLIERE NELLA NOSTRA TERRA COLORO CHE IN UN PROSSIMO FUTURO SFONDERANNO LE PORTE DELLE NOSTRE CASE PER STERMINARCI CON I NOSTRI FIGLI ?
La giusta risposta a questi angosciosi quesiti può essere trovata, non con un’ ipocrita e demagogico bonismo umanitario che maschera gli interessi egoistici e distruttivi di forze politiche, religiose ed economiche ben diversi da quelli umanitari, ma soltanto attraverso un’analisi onestamente obiettiva di ogni aspetto casuale del fenomeno in atto ponendolo naturalmente in correlazione con analoghi fenomeni che si sono verificati nel corso della storia dell’Umanità.
Un’attenta osservazione della storia dell’Umanità comprova ampiamente che da un lontanissimo passato sino a tempi molto recenti, ogni notevole spostamento di una configurazione etnica da un’area geografica del nostro pianeta ad un'altra, anche quando non si è prospettata come una vera e propri invasione armata ed è avvenuta diluita nel tempo, si è conclusa costantemente con tragici avvenimenti caratterizzati dalla sottomissione totale se non dalla totale distruzione dei popoli e delle civiltà che erano presenti nell’area di arrivo della corrente migratoria.
Questo fenomeno, oltre che negli esseri umani si verifica fra gli animali vertebrati ed invertebrati, fra gli insetti, fra i vegetali e persino fra i minerale poiché nella realtà del nostro pianeta l’esistenza specie di esistenza come quella di ogni singolo suo individuo deve inderogabilmente garantito da un adeguato spazio esistenziale che possiamo definire anche spazio vitale.
Ciò spiega perchè molti animali istintivamente marcano il proprio territorio e lo difendono anche a costo della vita anche contro altri animali della stessa specie.
Pertanto ogni limitazione o condizionamento di questo spazio limita e condiziona l’esistenza della specie di vita e di ogni suo esponete così come un’usurpazione immediata o progressiva da parte di un altro soggetto determina automaticamente un degrado progressivo che si conclude solitamente con la scomparsa finale del suo primo possessore.
Che questo fenomeno con modalità genericamente si ripete nella razza umana e nei diversi popoli che la compongo è dimostrabile con una molteplicità di avvenimenti storici che hanno contrassegnato il degrado totale o la scomparsa totale di un popolo che occupava une determinata area geografica a causa di una progressiva penetrazione non solo armata ma anche apparentemente pacifica da parte di un altro popolo.
L’ esempio più eclatante è costituito dall’area geografica del Nord America che era occupata da circa 40 milioni di pellerossa che oggi sono ridotti a solo poche decine di migliaia dopo che il loro territorio à stato progressivamente occupato dall’uomo bianco.
Parimenti, per quanto è documentato storicamente tutta la fascia costiera del Nord Africa dal 1500 a.C. presumibilmente era popolato dalla razza bianca sino all’arrivo degli Arabi che hanno determinato la sua scomparsa.
Per non allungare troppo il discorso col caso analogo della scomparsa dell’Impero Romano che è stata determinato dall’arrivo progressivo di intense correnti dal Nord Europa citiamo solo gli esempi contemporanei della Palestina dove nel dopoguerra rispettivamente la penetrazione inizialmente pacifica degli Ebrei e degli Albanesi ha con inganno e violenza espropriato questi territori ai Palestinesi e agli Slavi.
Pertanto quanto è accaduto nel passato e in tempi molto recenti impone che ogni popolo deve essere molto cauto quando correnti migratorie esterne per qualsivoglia causa tendono a installarsi sul proprio territorio.
Questa precauzione, contrariamente al presente era particolarmente curata dai popoli più avveduti sia nell’antichità che in tempi moderni poiché l’nserimento di piccole correnti migratorie nel seno di una nazione erano tollerate in caso di necessità di mano d’opera ed avvenivano dietro restrizioni e meticolosi controlli sanitari, politici e di altro genere ed erano indirizzati a produrre ricchezza e non a sottrarne.
Cosi i Sardi nel seno della cultura occidentale dal dopoguerra in poi emigravno nel Nord Italia e in Germania per lavorare nelle fabbriche o in Belgio e in Francia per lavorare sottoterra nelle miniere perché era richiesta la loro mano d’opera per produrre ricchezza e non per sottrarla esercitando la questua nei semafori, esercitando la me faticosa attività dei Vù cumprà
o ancora peggio l’associazione a delinquere indirizzata allo spaccio della droga e altre attività criminose che generano una pericolosa insicurezza e detraggono la ricchezza e benessere..
L’ aspetto più negativo delle correnti migratorie che da diversi decenni sono indirizzate verso l’Italia e l’Europa Occidentale alla luce di un’ attenta e ponderata analisi esente da preconcetti e ingiustificate affermazioni demagogiche di qualsivoglia genere come quelle declamate dal bonismo politico e religioso declamante insensati diritti privi di qualsiasi fondamento pragmatico e filosofico, rivela apertamente senza ombra di dubbio non solo degradi economici e culturali ma soprattutto un gravissimo pericolo che può determinare la totale distruzione della Civiltà Occidentale.
Questo pericolo già avvertito dalla scrittrice Adriana Fallaci nel suo libro La Forza della Ragione, appare oggi ulteriormente ribadito in maniera molto intensa da una molteplicità di segnali allarmanti che ci rivelano che le correnti migratorie che sempre più intense stanno arrivando in Europa subdolamente si nasconde una vera e propria invasione islamica intelligentemente e astutamente elaborata da i più alti esponenti del momdo religioso,politico ed economico islamico.
………………………………………………. ………………………………………………( Citazione dati da completare )


E’ follemente irresponsabile chiunque s’illude che il mortale scontro fra la Civiltà dei Cristiani si sia concluso con la vittoria cristiana nella Battaglia di Lepanto, poiché, dopo un’interruzione di circa tre secoli e mezzo subdolamente sta risvegliandosi nei giorni nostri.
I segni di questo risveglio sono in primo luogo rivelati dal terrorismo del fondamentalismo islamico che è stato destato dalla invasiva prepotenza delle forze occidentali nel Medio Oriente e da una crescente opposizione alle presenze cristiane nei paesi musulmani.
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Pertanto ogni personaggio occidentale politico o religioso che apre le porte di qualsiasi regione Europea alla insidiosa penetrazione islamica apparentemente pacifica è responsabile innanzi alla storia di ogni danno che essa causerà alla nostra Società Occidentale e pertanto deve essere considerato un criminale nemico della Nostra Civiltà.

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